di Stefano Stefanel
Il Judo Kuroki Tarcento è nato nella mia mente quando avevo poco più di vent’anni. Si è concretizzato quando ne avevo venticinque e il Trofeo Tarcento è nato quando ne avevo 26. Dunque, è passato molto tempo. Prima dei 25 anni io ho avuto a Udine cinque maestri giapponesi: Minoru Kuroki, Katsuyoshi Takata, Takero Tsuchiyama, Kiyomi Nagamoto e Shozo Oyama. Altri due maestri, uno di loro Campione Olimpico, hanno segnato la storia mia e del Judo Kuroki: Toyokazu Nomura e Hiroshi Minatoya. Al primo dei miei Maestri giapponesi ho dedicato il Judo Kuroki. Fino ad oggi in otto siamo andati in Giappone da loro: oltre a me sono volati in Giappone Alberto Stefanel, Pio Costatini, Alessio Di Luca, Enrico Shaurli, Gianluigi Pugnetti e Giuliano Casco. Hanno poi avuto la fortuna di combattere in Giappone con la Nazionale Italiana alcuni nostri atleti quali Laura di Toma, Patrizia Montaguti, Sabrina Puleo, Denis Braidotti.
Perché ho fatto questa premessa? Semplicemente perché quest’anno è stato il Giappone a scegliere noi. È venuto al Trofeo Tarcento con una squadra femminile che ha vinto la gara con sette atlete di livello mondiale, una delle quali Mona Takehara ha incantato il Trofeo con il suo Ko-Soto-Gari tecnicamente impeccabile e agonisticamente devastante: è una cadetta, visto che è l’unica della squadra che fa ancora le scuole superiori e non l’università. La rincorsa del Judo Kuroki Tarcento ha trovato dalla presenza giapponese a Tarcento una nuova linfa. I migliori del mondo hanno scelto di venire al nostro Trofeo: vuol dire che è un buon Trofeo.
Curiosando sul sito della Federazione Giapponese e usando il traduttore automatico gestito dalla Federazione stessa ecco come è stato presentata la nostra gara.
Beh, dai. Una bella soddisfazione!
In tutto, comunque, c’erano in gara atleti di 28 nazioni. Quindi oltre al Giappone e all’Italia vanno aggiunte le menzioni per Messico, Kazakhstan, India, Arabia Saudita, Spagna, Portogallo, Francia, Belgio, Austria, Svizzera, Germania, Svezia, Romania, San Marino, Liechtenstein, Slovenia, Croazia, Serbia, Montenegro, Israele, Bosnia Erzegovina, Repubblica Ceka, Slovacchia, Ungheria, Moldova, Polonia.
I volontari motore della gara
Ogni anno ripetiamo che senza i volontari non ce la faremmo ad organizzare una manifestazione di questo livello. L’equilibrio che abbiamo trovato poggia su elementi ormai tradizionali della nostra struttura societaria e si possono raccogliere in queste categorie i volontari:
- gli atleti della squadra agonistica;
- le famiglie dei giovanissimi judoki del club;
- gli amici judoka del Friuli e del Veneto
- il servizio d’ordine dell’Associazione Nazionale Carabinieri Sez.Gemona del Friuli
- gli studenti delle Scuole Superiori che svolgono a Lignano l’attività di Formazione Scuola Lavoro.
A tutti il grazie del Judo Kuroki. Chi sono questi “tutti”? Eccoli qua: Alberto Stefanel, Alessandra Maracchini, Alessandra Sirigu, Alessandro Pagura, Alessandro Rossi, Alessio Tomat, Andrea Favit, Andrea Forabosco, Andrea Rizzardo, Antonio Gentile, Asia Tola, Aurelio Mozzon, Aurora Selenati, Bressan Donatella, Cristian Volturno, Chiara Dall’Oste, Daniel Clocchiatti, Daniela Cover, Daniele Borgobello, Dayna Palese, Debora Casani, Eleonora Boezio, Elisa Comelli, Emma Vizzini, Ernesto Luri, Ester Rizzardo, Fabio Mansutti, Fabio Polo, Federico Craighero, Ferrari Tiziano, Filippo Giuseppe Pugnetti, Franca Gollino, Francesco Gentile, Francesco Paolo Ruggeri, Francesco Tieppo, Francesco Volturno, Franco Bardus, Fabiana Fusillo, Gabriele Centore, Giacomo Cugini, Gianluca Tieppo, Gianluigi Pugnetti, Gino Gianmarco Stefanel, Giuliano Casco, Giuseppe Casellato, Greta Ruggeri, Iacopo Bardus, Ilaria Cosenza, Ivan Collavino, Jennifer Tomat, Lara Battistella, Leonardo Casco, Leonardo Zavagno, Levi Stefanel Adami, Lorenzo Clocchiatti, Loris Clocchiatti, Luca Temporal, Manuel Di Giusto, Manuela Tondolo, Marco Orlando, Marco Macorigh, Maria Mangano, Mariasole Momenté, Marika Sato, Marina Talotti, Matteo Borgobello, Matteo Corpus, Matteo Gerussi, Mattia Di Giusto, Maurizio Bertoni, Mauro Monopoli, Petra Rizzardo, Paola Pavan, Pietro Bosco, Rebecca Anna Carioni, Sara Moretti, Sara Salerno, Shauni Adami, Silvia Ridolfi, Sofia Di Giusto, Soraya Luri Meret, Stefania Castellano, Stefano Stefanel, Teresa Mansutti, Thomas Colaoni, Tony Del Toso, Valentina Lenzini, Valentina Zucchet, Viviana Cacitti, Pietro Bosco, Carlo Gritti, Marzia Giacomini, Andrea Ursella, Mattia Simonella, Andrea Zaramella, Diego Filippin, Antonio Leonardo Zavagno, Ludovico Urbani, Paola Buongiorno, Salvatore Ferro, Laura Georgescu, Franco Bonetto, Giorgio Rossolato, Gessica SacchettI, Igor Barassi, Marco Barassi, Tiziano Tieppo, Eleonora Vigant, Tiziano Ursella, Stefano Temporal, Dyana Palese.
Gli studenti della Formazione Scuola Lavoro.
Liceo scientifico Marinelli di Udine – Andrea Buriola, Sara Nicolosi, Vanessa Simon, Leonardo Francesco Nicoloso, Ludovico D’Arcano, Jacopo Garlatti, Sara Ilva Di Benedetto, Giovanni Craighero, Beatrice Virgili, Ergita Samurri, Francesco Valvason, Giona Degano
Tutor: prof. Anna Maria Rossi
ISIS Magrini-Marchetti di Gemona del Friuli – Alessandro Baldi, Sofia Di Gallo, Tommaso Zanitti, Alessandro Rossi, Edoardo Edin Jakirovic
Tutor prof. Paola Tonino
ISIS Mattei di Latisana – Sede ITT Savorgnan di Brazzà di Lignano Sabbiadoro – Andrea Franzese, Uendi Sula, Valeria Rotaru, Matilda Trivillin, Asia Piu, Rachele Rapagná, Deva Rachello, Martina Morsanutto, Benedetta Benedetti, Mavi Nadalin.
Prof. Monica Zanella
La gara, la comunicazione, i social
Quest’anno ci siamo impegnati molto nella comunicazione e abbiamo avuto degli ottimi riscontri sulla stampa, sulle televisioni, sui siti specializzati sui media. Curiosando nei siti delle squadre partecipanti e leggendo i post dei partecipanti stessi mi sono soffermato soprattutto su quelli di chi ha voluto esprimersi pur avendo perso. Ho notato che la semplice partecipazione al nostro Trofeo è vista come un risultato di per sé. Siamo la manifestazione juniores che non è un Campionato (Continentale o Mondiale) che ha avuto più partecipanti in passato (604 nel 2018 e 603 nel 2019) e che quest’anno ha raggiunto i 595 partecipanti ma solo perché 25 sono rimasti bloccati all’aeroporto di Parigi dallo sciopero degli aerei. Questo vuol dire che siamo ritenuti dal judo mondiale attendibili, professionali, capaci di organizzare e gestire un evento complesso e di alto livello.
Perché siamo così orgogliosi? Semplicemente perché siamo un club e questo tipo di manifestazioni di solito le organizzano le Federazioni. Noi ce la facciamo con le forze nostre e di chi ci vuole bene. Per questo siamo orgogliosi di noi.
Il Trofeo Tarcento è Trofeo juniores di alto livello e costituisce oltre che per le nazionali anche un banco di prova per gli arbitri. Oltre ad un nutrito numero di arbitri (29 elementi) presenti in rappresentanza di 16 nazioni , anche quest’anno la componente arbitrale dell’Unione Europea Judo era formata da quattro membri: due commissari di gara (Cathy Mouette, francese, e Veli-Matti Kirinkanta, finlandese) e da due arbitri esperti (l’italiana Roberta Chyurlia e la croata Martina Prgomet). Per la cronaca a Lignano Sabbiadoro hanno arbitrato anche tre arbitri americani. Ai due Commissari di gara e a Tiziano Tieppo è andato il Premio Trevisan, in memoria dui Luigi Alberto Trevisan, uno dei kurokiani della primissima ora. Oltre ai quattro arbitri l’EJU ha inviato a Tarcento due Sport Commissioner (Thomas Stückler austriaco, e Mustafe Cuki Veseli, kosovaro) e un Event Administration (Tero Partanen, finlandese).
L’Italia
Chiudo questo articolo sul Trofeo Tarcento per parlare dell’Italia. 175 atleti in gara, tutta la penisola rappresentata, tecnici entusiasti e partecipi, la Federazione e il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia al massimo della collaborazione nei nostri confronti, le istituzioni (Regione e Comune di Tarcento) al nostro fianco. Questo è molto bello e ci inorgoglisce. In un clima sereno il judo nazionale ha onorato il nostro Trofeo facendoci pervenire molti elogi. Ciò che l’Italia tutta ha fatto per noi affinché questa gara fosse una bella gara mostra che il nostro lavoro è apprezzato e valorizzato e che il judo italiano attende il Trofeo Tarcento come un evento fondamentale del calendario.
Grazie Fijlkam.
Grazie Italia.

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