37° Trofeo Tarcento alla Russia. Complimenti a tutti noi.

Anche quest’anno si è conclusa al meglio la Junior European Judo Cup di Lignano Sabbiadoro – Trofeo Tarcento. L’organizzazione Kuroki ha saputo mantenere alto il livello degli standard richiesti per un evento simile. ‘’ Per noi atleti è il trofeo più ambito della Junior European Judo Cup’’ riferisce l’atleta italo-marocchino Mohammed Lahboub durante una breve intervista. Bisogna in particolare ringraziare i volontari, sia ragazzi che adulti, che hanno dato un sostanziale contributo all’evento e che, anno dopo anno, sono sempre più numerosi.

A questa edizione si sono contesi le 16 medaglie d’oro 604 partecipanti, di cui 225 donne e 379 uomini, e a questa hanno partecipato 125 atleti azzurri. Pertanto 604 è resta il record per una competizione juniores dell’IJF World Tour (il circuito internazionale). Come l’anno precedente il delegato dell’EJU Hrvoje Lindi ha sottolineato che è stata una delle più partecipate tra le Junior European Judo Cup che sono state svolte fino ad oggi. Le 36 nazioni partecipanti hanno eguagliato il record della manifestazione dell’anno scorso, poiché prima di questo, se ne erano iscritte 30 al massimo.

Il 37° Trofeo Tarcento è stato vinto dalla Russia a cui è stato assegnato un trofeo realizzato in legno da “i Mascarârs di Tarcint”, intende rappresentare la città in alcune delle sue peculiarità: il Castellaccio, che si erge sulla collina di Coia a custodia della Perla del Friuli, ed i tomâts, le caratteristiche maschere di legno che rappresentano le tradizioni e la cultura popolare di Tarcento.

. All’Italia la Coppa Unione Europea, che ha guadagnato ben tre medaglie da parte delle donne, tra cui due ori. A decretare il vincitore del medagliere complessivo, che si aggiudica la coppa Valli Del Torre è nuovamente la Russia, che ha conquistato in totale tre medaglie d’oro, cinque d’argento e sei di bronzo. L’atleta Kenny Bedel, grazie alla terza posizione, porta a casa la Coppa Costantini. Infine al Kazakistan si aggiudica la Coppa Amicizia.

Nella prima giornata di incontri l’Italia ha subito guadagnato l’oro nei -52 kg femminili da parte di Martina Castagnola e nei -57kg femminili da parte di Silvia Pellitteri. Gli argenti  di Alessia Tedeschi nei -52kg, di Alessandro Aramu nei -60kg, che per poco non è riuscito a conquistare il primo posto, ovvero la medaglia d’oro, e di Mattia Prosdocimo nei -73kg concludono in bellezza le medaglie guadagnate sabato 6 aprile. Nella giornata seguente solo un italiano è salito sul podio, ovvero Kenny Komi Bedel, guadagnando la medaglia di bronzo.

Quest’anno le finali della prima giornata di gara sono state inaugurate da tre coreografie ideate dalla professoressa Anna Maria Rossi, insegnante di italiano, latino e storia antica presso il Liceo Scientifico “Giovanni Marinelli”.

Da domani partirà l’EJU Training Camp. Si svolgerà da lunedì 8 a mercoledì 10 aprile e parteciperanno svariati atleti, tra cui i campioni che hanno vinto le medaglie in questi due giorni.

Articolo realizzato dagli studenti del Liceo Scentifico “G. Marinelli” Giorgio Belli, Tea Businello, Emma Gigante, Mario Mirolo.

2019-04-07T18:29:11+02:00

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