È l’olimpionica e campionessa del mondo triestina Veronica Toniolo la testimonial del 43° Trofeo Tarcento – Junior European Cup Lignano 2026.

L’abbiamo intervistata.

Partiamo dalle Olimpiadi Invernali. Com’è stato portare la fiaccola olimpica nella tua città, Trieste?

È stato davvero emozionante! A dire la verità non mi ero bene resa conto fino a quando non l’ho presa in mano. Condividere l’esperienza con grandi atleti, condividere le nostre storie nel pullman che ci portava all’evento è stato un onore e accendere il braciere nella mia Piazza Unità a Trieste… quel momento non lo dimenticherò mai. Sono molto grata alla mia città per avermi fatto questo regalo, l’atmosfera era incredibile.

Rimanendo in tema olimpico, sei la prima judoka della regione, assieme ad Asya Tavano, ad esserti qualificata alle Olimpiadi, e ci sei riuscita da giovanissima. Un sogno realizzato?

Sicuramente Parigi 2024 per me è stata una tappa importante. Sono molto contenta per il nostro judo regionale, riuscire in due alla stessa olimpiade spero che abbia dato tanta motivazione agli atleti FVG. Le olimpiadi sono sicuramente una grande tappa ma sono una parte del mio sogno… dunque tappa significativa ma sogno non ancora realizzato.

Sono passati quasi due anni da quel bronzo a squadre sfiorato, con la sfortuna del risorteggio casuale mentre eri in una condizione non ottimale, come hai vissuto quei momenti? Che rapporto c’è con i tuoi compagni di squadra?

La gara a squadre è stato un mix di emozioni e momenti che non dimenticherò mai. Non potevo avere compagni di viaggio migliori…. di tutti mi porterò sempre dentro qualcosa. Su questo non ho dubbi. Non so se quel momento lo supererò mai del tutto, provo ancora un grande dispiacere. In questo caso bisogna scegliere se rimanere intrappolati con la mente li oppure andare avanti accettando ciò che è accaduto e lavorando per stare ogni giorno meglio ed essere la versione migliore di se stessi. Io ho scelto la seconda.

Hai un palmares ricchissimo, ma c’è un risultato in particolare che ti rende orgogliosa?

Sono molto orgogliosa di ciò che ho raggiunto ma allo stesso tempo guardo molto al futuro. Vorrei raggiungere risultati molto più importanti. Sicuramente la mia prima medaglia europea senior è stata un importante traguardo, mi ha dato una grande carica e consapevolezza.

In una passata intervista hai detto che i tuoi genitori non ti hanno mai messo pressione, e che anzi sei sempre stata tu a mettertene da sola. Che rapporto c’è con i tuoi genitori? Cosa consigli a chi si sente sopraffatto dalla pressione o dalla tensione pre gara?

Vero! I miei genitori sono stati e sono fondamentali in tutto questo tempo. Condividere questo percorso con loro è una bella fortuna. È chiaro che abbiamo dovuto imparare a conoscerci da molti punti di vista per capire come lavorare insieme. Abbiamo fatto tanto assieme perché alla base di tutto nessuno ha mai smesso di crederci. Gli alti e bassi ci sono, le incomprensioni anche ma alla base di tutto c’è sempre una grande forza che ci tiene uniti. Ci crediamo molto.

La pressione pre gara è un argomento molto difficile, si potrebbe parlare all’ infinito. Mi sento di dire che non è sbagliato averla (questa ci tiene anche attivi e concentrati) bensì bisogna imparare a dosarla. Il primo passo credo sia accettarla anche come qualcosa di positivo e normale. Infondo vuol dire che uno ci tiene molto. Già riuscendo a fare così sicuramente la si riesce a sopportare in un altro modo.

Quanto conta l’aspetto mentale nella preparazione?

L’aspetto mentale è fondamentale! Dico sempre che per me è importante tanto come tutte le altre componenti: tecniche e fisiche. Stare bene mentalmente sta alla base di un atleta vincente. Non credo si possa raggiungere un grande risultato senza questa componente, per quanto ci si prepari bene fisicamente e tecnicamente la mente è alla base di tutto.

Sei reduce di un lungo infortunio, hai recuperato pienamente? Come è stato per una come te abituata da sempre ad avere il tatami sotto ai piedi dover starne lontana per parecchi mesi?

Ho recuperato pienamente e a breve ritornerò in gara. Sono stati momenti difficili che solo chi ci è passato può capire. Forse il periodo limite buio vissuto fino ad adesso. Tanto dolore, difficile da mandare via… Anche qui ho pensato a sfruttare questo momento e a prenderlo come un’opportunità per scoprirmi di più come persona. Difficilmente mi sono fermata in questi anni e forse ho sempre vissuto come atleta. Avere tempo per capire meglio cosa c’è al di là dell’atleta credo sia stata una tappa importante per me. Ho capito tante cose che sicuramente in futuro mi saranno utili.

Nel 2022 sei arrivata terza qui a Lignano, ricordi qualcosa di quella gara? Hai un consiglio particolare da dare a chi salirà sul tatami in questa edizione?

Mi ricordo bene quella gara, ero rientrata li dopo l’infortunio al gomito. Purtroppo non era andata esattamente come speravo ma mi ricordo che ne ho fatto tesoro. Alcune di quelle sensazioni le ho ritrovate al mondiale junior di quell’anno che poi è finito con una bella medaglia di bronzo. Lignano è stato un inizio di stagione per me molto utile. Dunque per collegarmi a questo il mio consiglio è di prendere tutto quello che la competizione vi darà per utilizzarlo in futuro. Chiaramente auguro a tutti di raggiungere i risultati sperati ma più importante spero che tutti possano fare tesoro di ciò che succederà.